Benvenuti su FinancialMente! L’attenzione su NFT e token è diminuita dal boom del 2021, ma la tecnologia continua a evolversi. Oggi parliamo meno di speculazione e più di applicazioni pratiche e diritti digitali, con un focus sull’Italia, dove start-up, artisti e brand stanno definendo nuovi modelli economici.
Dalla Speculazione alla Funzione Reale
Nel 2025, il mercato globale degli NFT “utility” è in fase di maturazione: secondo Precedence Research, vale 48,7 miliardi di dollari, con una previsione di crescita fino a 703 miliardi entro il 2034 (CAGR ~34%). Il trend non è più su collezionismo fine a sé stesso, ma su valore sostenibile in cui l’utilizzo in gaming, music e programmi fedeltà risultano segmenti in rapida espansione .
Casi Concreti in Italia
In Italia vi sono alcuni casi concreti di speculazione degli NFT. Il primo riguarda i diritti d’autore e le marche storiche: nel 2022 il Tribunale di Roma ha bloccato emittenti NFT che riproducevano marchi non autorizzati (Juventus case), con una decisione storica che ha stabilito che la blockchain non è “zona franca” da rispetto legale. Il secondo si lega all’arte italiana digitale: artisti come Dangiuz e Andrea Bonaceto, infatti, vendono opere digitali NFT su piattaforme internazionali come SuperRare e Nifty Gateway, Bonaceto ha superato i 700.000 $ con una sua opera su Beeple, grazie a strutture smart contract per il lancio. Il terzo caso è nell’ambito della moda e del digital twin, dove brand come Gucci e Prada hanno iniziato a implementare NFT “phygital”: oggetti di lusso con corrispondente digitale, autenticato e tracciato su blockchain.
I Vantaggi (e i Rischi) di Passare al “Diritto Tokenizzato”
Il cosiddetto “diritto tokeizzato” presenta sia dei vantaggi che dei rischi. Tra i primi vi sono:
- Autenticità e proprietà verificabile: registrare un’opera, un marchio o un contratto su blockchain garantisce immutabilità e difesa legale.
- Royalties automatiche: smart contract permettono all’artista di guadagnare ogni volta che l’NFT viene rivenduto.
- Nuovi modelli di business: membership, esperienze esclusive, accesso a collezioni digitali ‒ tutto spostato sul token.
Allo stesso tempo i rischi degli NFT riguardano i “pushover”, senza diritti concreti, fragilità dell’asset-to-token , e attenzione normativa.
Il successo di questo mercato dipende dalla capacità di integrare token e regolamento, proteggendo IP e creando valore reale. Lo sviluppo normativo, come la recente classificazione degli NFT come “downloadable digital files” nella Classe 9 dell’UE, assume un ruolo fondamentale. In Italia, mentre il mercato dell’“NFT-as-a-service” vale oggi circa 2,7 miliardi di dollari, la crescita prevista nei prossimi anni è a doppia cifra. È il momento per imprenditori, artisti e manager di guardare oltre l’ovvio: trasformare token in asset, collezioni in diritti, transazioni in relazione.



