Benvenuti su FinancialMente! Oggi affronteremo un tema particolarmente delicato non volendoci soffermare tanto sulle cause, quanto sulle conseguenze, per lo più in ambito finanziario, poiché è questa la nostra area di competenza e sperando di fare cosa gradita. Il recente conflitto Israelo-Palestinese, iniziato il 7 ottobre 2023 e tuttora in corso, ha scatenato infatti preoccupazioni non solo per la sicurezza e la stabilità della regione, ma anche per il suo potenziale impatto sull’economia globale.
Gli Effetti sull’Economia Locale…
Le ingenti perdite di vite umane sono accompagnate da danni alla produzione e al territorio che vanno ben oltre ogni valutazione economica. L’intera popolazione della Striscia di Gaza, quindi 2,3 milioni di persone, soffre per carenza di acqua, cibo, medicine, elettricità, carburante. 1,2 milioni di persone sono rimaste senza casa e solo un terzo di 36 ospedali funzionano, e nemmeno del tutto. Dall’inizio del conflitto l’economia palestinese ha subito uno dei più grandi shock economici recenti. Nel quarto trimestre del 2023 il PIL di Gaza è precipitato dell’80%, passando da 670 milioni a 90 milioni. Si stimano 1,5 miliardi di dollari di perdite nel settore privato nei soli primi due mesi del conflitto. Fino ad ora il costo della guerra stimato dalla Banca d’Israele è di oltre 69 miliardi di dollari.
…e Mondiale
I primi a risentirne sono naturalmente gli Stati limitrofi. Il costo aggregato di Egitto, Giordania e Libano potrebbe arrivare a 10,3 miliardi di dollari, pari al 2,3% del PIL dei tre Paesi. Per Giordania e Libano è il turismo il settore che finora ha risentito di più. Le conseguenze della guerra arrivano anche in Italia, essendo un Paese dipendente in parte dal gas e dal petrolio arabo, l’aumento dei loro prezzi va a gravare sull’inflazione. Consideriamo che eravamo già all’interno di un periodo critico a causa della guerra in Ucraina, un altro Paese produttore di petrolio. Per cercare di ridurre la nostra vulnerabilità si dovrebbe puntare sulle energie rinnovabili, opzione che si discuteva a livello politico ancora prima dell’attacco di Hamas. E una guerra in una regione geo-politicamente strategica come il Medio Oriente comporta inevitabilmente un impatto non da poco sui mercati finanziari globali.
Le prospettive non sono buone. Se il conflitto persiste, le condizioni economiche si aggraveranno ulteriormente e saranno a lungo termine. La guerra Israele-Hamas sta avendo un impatto sull’economia globale e locale potenzialmente devastante, influenzando i mercati finanziari, danneggiando l’economia locale e scoraggiando gli investimenti esterni. È fondamentale che la comunità internazionale cooperi per trovare una soluzione pacifica al conflitto e promuovere la stabilità e la prosperità nella regione e oltre.
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