Benvenuti su FinancialMente! Il mercato immobiliare italiano è un settore complesso e in continua evoluzione. Negli ultimi anni ha subito profondi cambiamenti attraversando diverse fasi, dai periodi di boom ai periodi di crisi. Vediamoli più nel dettaglio.
I primi anni 2000
Nei primi anni 2000 abbiamo assistito ad una fase a dir poco espansiva con una notevole crescita del settore in questione, grazie soprattutto al basso livello dei tassi di interesse sul mutuo e ad una maggiore propensione all’indebitamento. Una combinazione perfetta, vista anche l’imponente domanda di abitazioni, che nel 2006 portò ad un totale di 845.000 transazioni.
La crisi del 2008
La crisi economica globale del 2008 ebbe un impatto negativo anche sul mercato immobiliare italiano. La fase discendente aveva avuto inizio già nel secondo semestre del 2007, quando i prezzi degli immobili subirono una considerevole contrazione. Gli istituti di credito divennero sempre più prudenti, i tassi di interesse si alzarono e naturalmente le transazioni calarono, e a tutto ciò si aggiunsero, nel biennio 2011-2012, tempi di vendita piuttosto lunghi.
La lenta ma costante ripresa
A partire dal 2014, il mercato immobiliare italiano ha iniziato a riprendersi. Le compravendite e i prezzi degli immobili hanno ricominciato a crescere, anche se non ai livelli pre-crisi. Gli investitori rientrarono nel mercato, la fiducia tornò a risalire, i tempi di vendita si ridussero e i prezzi si stabilizzarono. Nel 2016 infatti, le compravendite aumentarono del 18,9%.
Gli ultimi anni
La pandemia globale del Coronavirus ha impattato negativamente nel settore causando una perdita di circa 46.000 transazioni nel 2020, ma subito dopo si è assistito ad un boom di compravendite da record sia nel 2021 che nel 2022. E, sebbene il primo semestre del 2023 abbia visto un rallentamento per quanto riguarda il mercato immobiliare residenziale, si prevede una ripartenza nella seconda metà del 2024, proprio grazie al rallentamento dell’inflazione e al calo dei tassi di interesse. Ma sarà il 2025 l’anno di crescita significativa con un totale di 669.000 transazioni (da Nomisma).
In Italia il mattone viene da sempre considerato il “bene rifugio”. Certo, gli investimenti vanno e vengono a seconda della fase economica in cui ci si trova, ma la fiducia, anche se poca, rimane sempre. Il mercato immobiliare italiano costituisce un settore importante per la nostra economia: il suo andamento ha un impatto rilevante sulla vita di moltissime persone, dai proprietari di casa agli inquilini.
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