Benvenuti su FinancialMente! Oggi parleremo di come dall’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio 2022, l’economia globale sia stata sconvolta da una serie di eventi interconnessi. Non che prima di quella data fosse tutto ordinario e tranquillo, ma in quel preciso giorno i soldati russi attraversarono per la prima volta il confine di Stato ucraino per occupare la penisola di Crimea. Elencare le cause della guerra in Ucraina non è lo scopo di questo articolo, poiché ci vorremmo concentrare prevalentemente sulle effettive conseguenze che negli ultimi anni hanno gravato e che continuano a gravare attualmente sul mondo intero. Essendo la Russia una delle principali esportatrici di materie prime è chiaro il motivo della volatilità dei prezzi su vari fronti.
Shock energetico
- Il prezzo del gas naturale è aumentato del 150% rispetto all’anno precedente, mentre il prezzo del petrolio è salito del 50%.
- L’inflazione ha raggiunto i massimi degli ultimi decenni in molte economie avanzate, con l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti che ha registrato un aumento del 7,5% ad aprile 2023.
- Il costo dell’energia è aumentato del 20% per le famiglie e del 30% per le imprese.
Crisi alimentare
L’Ucraina è un importante esportatore di grano e mais, che rappresentano rispettivamente il 10% e il 13% del commercio mondiale. L’invasione russa ha bloccato le esportazioni di grano ucraino, causandone un aumento del 50% del prezzo. La carenza di cibo ha aggravato la fame nel mondo, con il numero di persone che soffrono di fame acuta che potrebbe aumentare di 130 milioni a causa della guerra. La guerra ha causato interruzioni e ritardi nelle catene di approvvigionamento globali: le aziende hanno difficoltà a reperire le materie prime. Il costo dei trasporti è aumentato del 30%.
Impatto sui mercati finanziari
Nei soli primi 14 giorni della guerra, i principali mercati borsistici internazionali registrarono i minimi di 2 anni prima, vanificando tutti i tentativi di recupero dalla crisi pandemica globale. Dopo l’aumento dei tassi d’interesse nel 2022, il 2023 iniziò portando con sè un certo ottimismo ed equilibrio in ambito finanziario. Tuttora i mercati finanziari stanno contenendo i danni, come meglio possono, naturalmente.
Un’onda che ha invaso tutto il mondo
Il 2022 sarebbe dovuto essere l’anno di ripresa dalla pandemia globale del Covid19, ma con l’inizio della guerra in Ucraina l’intero mondo ha subito nuovi e duri colpi. I governi di moltissimi Paesi hanno adottato misure per mitigare l’impatto del conflitto, come il rilascio di scorte strategiche di petrolio e gas e il sostegno alle famiglie e alle imprese. L’Unione Europea ha stanziato oltre 138 miliardi di euro in sostegno dell’Ucraina e della sua popolazione. Anche gli Stati Uniti hanno contribuito con oltre 44 miliardi di dollari in aiuti militari e umanitari all’Ucraina.
Abbiamo visto come la guerra abbia evidenziato la fragilità delle catene di approvvigionamento globali e la necessità di diversificare le fonti di energia e di cibo. Ma abbiamo ancor di più notato come la cooperazione internazionale sia fondamentale per affrontare le sfide globali e per costruire un’economia più resiliente e sostenibile!
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